Fondazione Irene Ets
Via Isonzo 149
, 04100 Latina (LT)
Tel: +39 389 446 6605
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In breve: la dislessia – o disturbo specifico di lettura (DSA) – è una differenza neurobiologica che rende complessa la decodifica rapida e accurata delle parole. Con un approccio mirato, però, ogni ragazzo può imparare a leggere e crescere con fiducia.

Messaggio chiave: la dislessia non è pigrizia né mancanza di intelligenza; anzi, molti dislessici sviluppano creatività e problem solving superiori alla media.
| Fascia d’età | Campanelli d’allarme più comuni |
|---|---|
| Infanzia (4-6 anni) | Confusione fra destra/sinistra, difficoltà a ricordare filastrocche, problemi a riconoscere le lettere nel proprio nome. |
| Primaria (6-8 anni) | Lettura ancora silenziosa e lenta, scambio di suoni (“f-v”, “b-d”), evitamento della lettura ad alta voce. |
| Secondaria | Lettura a “singhiozzo”, stanchezza precoce, errori di ortografia inconsistente nonostante studio regolare. |
Se noti 3 o più segnali persistenti per oltre 6 mesi, valuta uno screening logopedico.
Pro tip: porta sempre con te la copia digitale della diagnosi; molti portali scolastici accettano l’upload e riduci la burocrazia.
| Obiettivo | Strategie “quick win” |
|---|---|
| Decodifica | Metodo multisensoriale (tocco, vista, suono) – es. cartoncini ruvidi con lettere da percorrere col dito. |
| Fluency | Lettura a coppie: 1 minuto a turno con cronometro; l’obiettivo è superare il record personale, non il compagno. |
| Comprensione | Mappe concettuali a colori + software come CMap o MindMeister. |
| Autonomia | App di sintesi vocale gratuite: Leggi per Me, Voice Dream Reader. |

Bonus quotidiano (5 min): chiedi al bambino di “cacciare” in casa 3 oggetti il cui nome inizia con la stessa sillaba della parola-bersaglio (es. “ca” → catino, carta, canestro). Diventa un gioco, ma allena il riconoscimento fonologico!
“Quando abbiamo iniziato la lettura a coppie, Marco ha guadagnato 20 parole al minuto in un mese. Vede i progressi e non teme più il libro.”
— Sara, mamma di un bimbo di 8 anni
“Il tablet con sintesi vocale è stato una svolta: mia figlia finalmente segue storia e geografia senza stress.”
— Giulio, papà di una ragazza di 11 anni
No, non è una malattia. Con interventi mirati si riducono gli ostacoli e si potenziano le strategie di lettura.
Al contrario: permettono di accedere ai contenuti mentre si lavora sulla tecnica di lettura, mantenendo alta la motivazione.
La difficoltà di lettura può persistere, ma con strumenti adeguati e un ambiente inclusivo può raggiungere qualsiasi traguardo.

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