PEI e PDP: La Guida Completa per Genitori e Insegnanti 2026

Il percorso scolastico di ogni bambino e ragazzo può richiedere attenzioni e strumenti differenti. In particolare, gli studenti con disabilità, Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o altri Bisogni Educativi Speciali (BES) possono avere bisogno di una progettazione didattica personalizzata, pensata per favorire la partecipazione, l’apprendimento e il successo formativo.

In questo contesto, PEI e PDP sono due strumenti diversi, destinati a situazioni differenti:

  • il Piano Educativo Individualizzato (PEI) riguarda gli alunni e gli studenti con disabilità, accertata ai sensi della Legge 104/1992 e, progressivamente, secondo le nuove procedure introdotte dal D.Lgs. 62/2024;
  • il Piano Didattico Personalizzato (PDP) riguarda, in particolare, gli studenti con DSA certificati ai sensi della Legge 170/2010 e può essere predisposto anche per altri studenti con BES individuati dalla scuola, secondo quanto previsto dalla normativa.

Che cos’è il PEI?

Il Piano Educativo Individualizzato (PEI) è il documento attraverso il quale la scuola definisce il percorso educativo e didattico dell’alunno o dello studente con disabilità.

Il PEI è obbligatorio per gli studenti con disabilità e viene elaborato secondo il modello nazionale previsto dal Decreto Interministeriale n. 182/2020, successivamente modificato dal Decreto Interministeriale n. 153/2023. Sono previsti modelli specifici per scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado.

Il PEI tiene conto del funzionamento dello studente e definisce, tra gli altri aspetti:

  • gli obiettivi educativi e didattici;
  • gli interventi e le strategie da adottare;
  • gli strumenti e i supporti necessari;
  • le modalità di verifica e valutazione;
  • le modalità di inclusione e partecipazione alla vita scolastica;
  • le modalità di sostegno didattico e il numero di ore di sostegno da assegnare alla classe, che il PEI definisce con adeguata motivazione;
  • le eventuali altre risorse necessarie.

Cosa cambia dal 1° ottobre 2026

Il decreto-legge n. 170/2026 ha introdotto alcune novità importanti:

  • Ore di sostegno. Il PEI non si limita più a “proporre” le ore di sostegno: le definisce, con adeguata motivazione. Le ore restano assegnate alla classe, e la corresponsabilità educativa appartiene all’intero team docente o consiglio di classe.
  • Nuove iscrizioni e nuove certificazioni. Il PEI è redatto in via provvisoria entro giugno e in via definitiva entro il 15 ottobre.
  • Alunni già frequentanti nella stessa scuola. Il PEI definitivo è previsto entro giugno. Può essere poi aggiornato e integrato nelle prime due settimane di ottobre e, in seguito, modificato in presenza di nuove o sopravvenute condizioni di funzionamento della persona.
  • Continuità delle ore di sostegno. Nel passaggio da un anno all’altro si valuta in via prioritaria il mantenimento delle ore dell’anno precedente, fatta salva l’assegnazione dell’organico e salvo aggiornamenti motivati da nuove condizioni. Non si tratta di una conferma automatica.
  • Passaggio tra gradi di istruzione. In occasione del passaggio (ad esempio dalla primaria alla secondaria di primo grado) il PEI viene aggiornato, comprese le ore di sostegno limitatamente a quel passaggio.
  • GLO. Il PEI può essere approvato anche in assenza di una delle componenti previste, purché sia stata regolarmente convocata e la sua mancata partecipazione non consenta di rispettare i termini di adozione.

Restano ferme le verifiche periodiche nel corso dell’anno scolastico, previste dall’art. 7 del D.Lgs. 66/2017, per accertare il raggiungimento degli obiettivi e apportare modifiche e integrazioni. Il PEI, quindi, ha maggiore continuità tra un anno e l’altro, ma non è un documento immutabile: va aggiornato quando cambiano le condizioni della persona o del contesto. Per il 2026/2027, anno in cui le nuove scadenze si applicano a decreto già in corso d’anno, sono attesi chiarimenti applicativi.

Chi redige il PEI?

Il PEI viene elaborato, discusso, approvato e verificato dal Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione (GLO), composto dalle figure coinvolte nel percorso educativo dello studente, con la partecipazione della famiglia e, secondo le modalità previste, degli specialisti e delle altre figure professionali interessate.

Il GLO verifica inoltre nel corso dell’anno il raggiungimento degli obiettivi e può apportare modifiche e integrazioni al PEI. Secondo il D.I. 182/2020, si riunisce almeno una volta tra novembre e aprile per le verifiche intermedie e le eventuali revisioni.

PEI e Progetto di vita

Il D.Lgs. 62/2024, attuativo della legge delega 227/2021, ha riformato il sistema di riconoscimento della disabilità, introducendo la valutazione di base, la valutazione multidimensionale e il Progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato. La riforma si sta applicando in modo graduale.

Il Progetto di vita guarda all’intero arco dell’esistenza della persona, non solo al percorso scolastico, e viene elaborato con la partecipazione della persona e della famiglia. Non sostituisce il PEI: il PEI resta lo strumento di progettazione educativa e didattica della scuola, ma deve essere coerente con il Progetto di vita e dialogare con esso. Per le famiglie, la novità più rilevante è il ruolo attivo nella costruzione del percorso. Per i docenti, gli strumenti consueti (PEI, Profilo di funzionamento, lavoro collegiale) restano, ma vanno collocati in una prospettiva orientata alla vita adulta.

Che cos’è il PDP?

Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) è lo strumento attraverso il quale la scuola formalizza le strategie didattiche e le misure necessarie per rispondere alle esigenze specifiche di uno studente.

Per gli studenti con DSA certificati ai sensi della Legge 170/2010, la scuola deve predisporre il PDP in applicazione della normativa sui DSA. La Legge 170/2010 riconosce come DSA dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia e garantisce agli studenti il diritto a una didattica individualizzata e personalizzata, agli strumenti compensativi, alle misure dispensative e a modalità adeguate di verifica e valutazione.

Il PDP può inoltre essere predisposto per studenti con altri Bisogni Educativi Speciali (BES) individuati dal Consiglio di classe o dal team dei docenti, secondo quanto previsto dalla Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 e dalle successive disposizioni.

Nel PDP possono essere indicati, in base alle esigenze dello studente:

  • strategie e metodologie didattiche personalizzate;
  • strumenti compensativi, come mappe concettuali, sintesi vocale o strumenti digitali;
  • eventuali misure dispensative;
  • modalità di verifica e valutazione adeguate;
  • modalità di monitoraggio del percorso scolastico.

PEI e PDP: quali sono le differenze?

CaratteristicaPEIPDP
A chi è rivoltoAlunni e studenti con disabilità (L. 104/1992 e nuove procedure del D.Lgs. 62/2024)Studenti con DSA certificati e, in determinate situazioni, studenti con altri BES
ObbligatorietàObbligatorio per gli studenti con disabilitàPer gli studenti con DSA certificati la scuola deve predisporlo; può essere previsto anche per altri BES individuati dalla scuola
Normativa di riferimentoLegge 104/1992, D.Lgs. 66/2017 e successive modifiche, D.I. 182/2020, D.I. 153/2023, D.L. 170/2026, D.Lgs. 62/2024Legge 170/2010, D.M. 5669/2011 e normativa sui BES
Chi lo elaboraGLOConsiglio di classe o team dei docenti
ContenutiProgettazione educativa e didattica individualizzata, obiettivi, interventi, sostegni, ore di sostegno, modalità di verifica e valutazioneStrategie didattiche, strumenti compensativi, misure dispensative e modalità di verifica e valutazione
Scadenze e durataProvvisorio entro giugno e definitivo entro il 15 ottobre per i nuovi iscritti o le nuove certificazioni; definitivo entro giugno per chi già frequenta. Maggiore continuità tra gli anni, con verifiche periodiche, aggiornamenti e modificheViene monitorato e aggiornato in relazione all’andamento del percorso scolastico
FinalitàOrganizzare il percorso educativo e inclusivo dello studente con disabilità, in raccordo con il Progetto di vitaPersonalizzare la didattica in relazione ai bisogni educativi dello studente

PEI e PDP non sono la stessa cosa

È importante non confondere i due strumenti.

Il PEI è collegato alla presenza di una disabilità e comprende una progettazione educativa e didattica più ampia, nella quale vengono considerate anche le dimensioni dell’autonomia, della comunicazione, della relazione e della partecipazione.

Il PDP, invece, riguarda principalmente la personalizzazione della didattica. Nel caso dei DSA, non modifica gli obiettivi generali dell’ordinamento scolastico, ma stabilisce come permettere allo studente di raggiungerli attraverso metodologie, strumenti e modalità di verifica adeguate alle sue caratteristiche. La normativa sui DSA prevede infatti specifiche forme di flessibilità didattica, strumenti compensativi, misure dispensative e modalità di valutazione adeguate.

La presenza di un DSA, inoltre, non comporta automaticamente l’assegnazione di un insegnante di sostegno: il sistema di tutela previsto dalla Legge 170/2010 è distinto da quello previsto dalla Legge 104/1992 per la disabilità.

Il ruolo di genitori e insegnanti

Il ruolo dei genitori

La famiglia rappresenta una parte importante del percorso di personalizzazione e inclusione scolastica.

È utile che i genitori:

  • condividano con la scuola le informazioni utili sul percorso e sulle esigenze del proprio figlio;
  • partecipino agli incontri previsti per la definizione e la verifica del PEI o del PDP;
  • collaborino con gli insegnanti nell’individuazione delle strategie più efficaci;
  • segnalino eventuali difficoltà o cambiamenti rilevanti, che possono giustificare un aggiornamento del piano;
  • mantengano un dialogo costante con la scuola.

Nel caso del PEI, la partecipazione della famiglia ai lavori del GLO è parte integrante del processo di progettazione. Con le nuove regole il GLO può approvare il PEI anche se una componente regolarmente convocata non partecipa: per questo è importante rispondere alle convocazioni e, se non si può partecipare, far arrivare per tempo le proprie osservazioni. La famiglia può inoltre richiedere l’elaborazione del Progetto di vita.

Il ruolo degli insegnanti

Gli insegnanti hanno il compito di trasformare quanto previsto dal PEI o dal PDP in interventi concreti nella quotidianità scolastica.

Questo significa:

  • conoscere le caratteristiche e le esigenze dello studente;
  • adottare metodologie didattiche inclusive;
  • utilizzare in modo appropriato gli strumenti compensativi e le eventuali misure dispensative;
  • monitorare l’efficacia degli interventi e proporre aggiornamenti quando necessario, anche se il PEI ha maggiore continuità tra un anno e l’altro;
  • collaborare con la famiglia e con le altre figure coinvolte;
  • motivare in modo documentato il fabbisogno di ore di sostegno, che il PEI ora definisce.

Scadenze e tempistiche in sintesi

Ecco il quadro riassuntivo dei termini per redigere i piani, per presentare la documentazione e per l’attuazione da parte della scuola. Per i PEI i termini derivano dal decreto-legge n. 170/2026, in vigore dal 1° ottobre 2026 e ancora da convertire in legge.

ChiAdempimentoTermine
Nuova iscrizione o nuova certificazionePEI provvisorioEntro giugno
Nuova iscrizione o nuova certificazionePEI definitivoEntro e non oltre il 15 ottobre
Alunno già frequentante nella stessa scuolaPEI definitivoEntro giugno
Alunno già frequentante nella stessa scuolaAggiornamenti, correzioni e integrazioni del PEINelle prime due settimane di ottobre; poi, in caso di nuove o sopravvenute condizioni di funzionamento
Passaggio tra gradi di istruzioneAggiornamento del PEI e delle ore di sostegnoIn occasione del passaggio
Tutti gli alunni con PEIVerifica intermedia del GLOAlmeno una riunione tra novembre e aprile
Famiglia (disabilità)Consegna alla scuola della documentazione di disabilitàDi norma al momento dell’iscrizione, per consentire il PEI provvisorio entro giugno
Famiglia (DSA)Consegna alla scuola della diagnosi di DSAEntro il 31 marzo, per l’anno scolastico successivo
Scuola (DSA)PDPEntro il primo trimestre scolastico, o comunque entro tre mesi dalla consegna della diagnosi

Per l’anno scolastico 2026/2027 la scadenza di giugno è già trascorsa quando la nuova norma entra in vigore: sono quindi attesi chiarimenti applicativi su come recuperare gli adempimenti. Le scadenze operative più vicine sono le prime due settimane di ottobre (aggiornamenti dei PEI già definiti) e il 15 ottobre (PEI definitivo per nuovi iscritti e nuove certificazioni).

Insieme per una scuola più inclusiva

PEI e PDP non devono essere considerati semplicemente come documenti burocratici. Sono strumenti di progettazione che aiutano la scuola a individuare modalità concrete per favorire l’apprendimento, la partecipazione e il benessere dello studente.

Una corretta personalizzazione nasce dalla collaborazione tra scuola, famiglia, studente e professionisti coinvolti, con l’obiettivo di valorizzare le capacità individuali e rimuovere, per quanto possibile, gli ostacoli che possono rendere più difficile il percorso scolastico.

Per questo è importante che PEI e PDP vengano utilizzati come strumenti dinamici, verificati nel tempo e adattati alle effettive esigenze dello studente. Anche quando il PEI garantisce maggiore continuità, resta uno strumento da verificare e aggiornare, non un documento compilato una volta sola e lasciato invariato.


Domande frequenti su PEI e PDP (FAQ)

Che differenza c’è tra PEI e PDP?

Il PEI (Piano Educativo Individualizzato) è il documento obbligatorio per gli alunni con disabilità e definisce l’intero progetto educativo e didattico, comprese le ore di sostegno. Il PDP (Piano Didattico Personalizzato) riguarda gli studenti con DSA e, quando la scuola lo ritiene utile, quelli con altri Bisogni Educativi Speciali: personalizza la didattica con strumenti compensativi, misure dispensative e modalità di verifica adeguate.

Quando va redatto il PEI provvisorio?

Il PEI provvisorio è previsto per gli alunni di nuova iscrizione o con nuova certificazione e va redatto entro giugno, cioè prima dell’inizio dell’anno scolastico, per consentire una programmazione anticipata delle risorse.

Entro quando deve essere approvato il PEI definitivo?

Per i nuovi iscritti e le nuove certificazioni il PEI definitivo va approvato entro e non oltre il 15 ottobre. Per gli alunni già frequentanti nella stessa scuola il PEI definitivo va redatto entro giugno e può essere aggiornato, corretto o integrato nelle prime due settimane di ottobre.

Come e quando si fa domanda per il PEI?

Non esiste una domanda specifica per il PEI: lo redige la scuola tramite il GLO. La famiglia deve però consegnare alla scuola la documentazione che attesta la disabilità, di norma al momento dell’iscrizione, così da permettere la redazione del PEI provvisorio entro giugno. Chi non ha ancora la certificazione deve avviare per tempo l’accertamento: i tempi variano da territorio a territorio e le nuove procedure del D.Lgs. 62/2024 (valutazione di base e Progetto di vita) si stanno applicando in modo graduale, quindi conviene informarsi presso la propria ASL o sede INPS e presso la segreteria della scuola.

Quando bisogna consegnare la diagnosi di DSA per ottenere il PDP?

La diagnosi di DSA va consegnata alla scuola, di norma, entro il 31 marzo, perché la scuola possa predisporre le misure per l’anno scolastico successivo. Le diagnosi presentate più tardi vengono comunque acquisite dalla scuola, che deve attivarsi, anche se i tempi di attuazione possono essere più lunghi.

Entro quando la scuola deve predisporre il PDP?

Secondo le Linee guida sui DSA, la scuola predispone il PDP entro il primo trimestre dell’anno scolastico o comunque entro tre mesi dalla consegna della diagnosi, definendo strumenti compensativi, misure dispensative e criteri di valutazione.

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